Ci sono feste che segnano una data sul calendario e altre che, con il tempo, diventano parte dell’identità di un luogo. La Festa del Perdono di Laterina appartiene a queste ultime: una tradizione che attraversa i secoli e continua a unire il paese.
Ogni settembre il borgo si anima: il centro storico torna a essere spazio di incontro per abitanti, famiglie, associazioni e visitatori. La dimensione religiosa si intreccia con quella popolare, creando un clima che solo il Perdono sa portare.
🌿 Le origini francescane
Per comprendere il significato della festa bisogna tornare al 1216, ad Assisi. Secondo la tradizione, San Francesco ottenne da Papa Onorio III un’indulgenza speciale per chi visitava la Porziuncola, la piccola chiesa oggi custodita nella Basilica di Santa Maria degli Angeli.
La forza del Perdono di Assisi stava nella sua universalità: un gesto di misericordia accessibile a tutti, senza privilegi o condizioni. Questa spiritualità francescana si è radicata nei secoli, entrando nella religiosità popolare e ispirando molte comunità, tra cui Laterina.
✝️ Il Perdono a Laterina
Laterina non si limita a celebrare una tradizione: la vive. La scelta di legare il Perdono all’Esaltazione della Santa Croce (14 settembre) non è un dettaglio liturgico, ma il cuore della nostra storia. È il punto in cui la fede, la memoria e l’identità del paese si incontrano.
Nella devozione locale, il Santissimo Crocifisso non è solo un simbolo: è il riferimento che accompagna generazioni di laterinesi. Davanti a quel Crocifisso si sono raccolte famiglie, si sono affidate speranze, si sono cercate parole che non si riuscivano a dire. Attorno a lui si svolgono le celebrazioni, i momenti di preghiera, la Messa solenne che segna l’inizio della festa.
Il significato originario del Perdono rimane intatto: riconciliazione, misericordia, possibilità di ricominciare. Un invito semplice e profondissimo, che attraversa i secoli e continua a parlare alla comunità di oggi.
È questo spirito — più ancora degli eventi, degli stand, dei programmi — che rende il Perdono una festa diversa da tutte le altre: un tempo in cui Laterina si ferma, si guarda, e ritrova se stessa.
🎉 Da rito religioso a festa del paese
Come molte feste popolari italiane, anche il Perdono ha saputo evolversi senza perdere le sue radici. Accanto alle celebrazioni religiose, negli anni si è sviluppato un programma civile sempre più ricco:
- musica e spettacoli
- iniziative culturali e sportive
- stand gastronomici
- attività per famiglie
- partecipazione di associazioni e volontari
Per qualche giorno Laterina cambia volto e diventa un grande luogo d’incontro. È questa capacità di tenere insieme dimensioni diverse — spiritualità, tradizione, comunità — a rendere il Perdono così sentito.
🕊️ Una festa che appartiene a Laterina
Per chi vive qui, il Perdono non è solo una manifestazione: è fatto di ricordi, abitudini, volti ritrovati, passeggiate tra le vie piene di gente. Ogni generazione ha conosciuto un Perdono diverso, ma il cuore è rimasto lo stesso: un momento in cui Laterina si riconosce come comunità.
🤝 Una festa che cresce con la sua comunità
Anno dopo anno, la partecipazione al Perdono continua a crescere. Bambini, famiglie, volontari, catechisti, associazioni: ognuno porta qualcosa di proprio, e insieme rendono la festa unica, viva, riconoscibile.
È questa energia condivisa che fa del Perdono non solo una tradizione antica, ma un appuntamento che guarda al futuro. Un invito aperto a tutti: a chi vive a Laterina, a chi ci torna, a chi vuole scoprire un paese che, per qualche giorno, si stringe e si racconta.
Il Perdono è questo: una comunità che si ritrova, e che ogni anno si allarga un po’ di più.
